Si può prestare l’auto a un amico? Cosa dice il Nuovo Codice della Strada

fari auto brillanti
Rinnovare e lucidare i fari dell’auto per un’auto più bella e più sicura
27 Gennaio 2025
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Il nuovo Codice della Strada, entrato in vigore lo scorso 14 dicembre 2024, ha introdotto importanti modifiche e novità in diversi ambiti, tra cui anche il prestito dell’auto: in questo articolo facciamo chiarezza proprio su questo punto, per capire quando è possibile prestare l’auto e quali limitazioni ci sono.

Con le nuove regole per prestare la propria auto è ora necessaria una delega formale, ossia un documento che autorizza un’altra persona a guidare il veicolo. Tale documento dovrà contenere informazioni essenziali come nome del conducente, numero di targa dell’auto, periodo di tempo per cui viene prestato, e dovrà essere presentato in caso di controlli da parte delle forze dell’ordine. Solo per il prestito ai familiari conviventi (moglie, marito, figli…) non è necessaria la delega e l’auto può essere prestata liberamente senza limiti di tempo.

Il prestito dell’auto non potrà comunque superare i 30 giorni consecutivi: se il veicolo viene utilizzato per un periodo più lungo ed in assenza di delega, si rischiano multe da 728 a 3.636 euro e il ritiro della carta di circolazione.

Se si ha bisogno di prestare l’auto per un periodo più lungo senza incorrere nelle sanzioni previste dal Codice della Strada, la soluzione è il contratto di comodato, opportunamente formalizzato e registrato presso la Motorizzazione Civile (compilando il modulo TT2119 e fornendo una dichiarazione firmata dal proprietario dell’auto): con questo, il proprietario può cedere l’uso del veicolo a un’altra persona in modo legale, senza il rischio di incorrere in sanzioni o avere problemi con l’assicurazione.

Il motivo di questo cambiamento riguardante il prestito dei veicoli risiede proprio nei possibili rischi legali e assicurativi: se il veicolo viene prestato senza delega formale, il proprietario può risultare responsabile per eventuali danni o incidenti causati dal conducente. La polizza di responsabilità civile auto (RCA) copre infatti i danni, ma il proprietario potrebbe subire il declassamento della classe di merito e l’aumento del premio assicurativo al rinnovo. Ecco perché prima di prestare l’auto è importante informare la compagnia di assicurazioni e verificare le condizioni della polizza assicurativa per evitare spiacevoli sorprese.